L'associazione PU.RI quest'anno compie 10 anni, ma con l'avanzare dell'età si sono un po' affievoliti entusiasmi e voglia di fare. Nei primi anni di attività potevamo contare su una solidarietà generalizzata, anche da parte delle istituzioni locali. In quel periodo abbiamo svolto nelle scuole tantissime lezioni di educazione stradale tenute da alcuni ragazzi disabili, amici e familiari di vittime della strada; abbiamo promosso importanti convegni tematici ed iniziative di sensibilizzazione, abbiamo intrecciato rapporti con tante altre associazioni (soprattutto giovanili) dislocate su tutto il territorio nazionale; abbiamo cominciato a denunciare in modo sempre più determinato le responsabilità riconducibili agli Enti gestori delle strade ed alle Istituzioni in genere; abbiamo portato la nostra solidarietà ed il nostro sostegno a tantissime persone colpite da una tragedia stradale, denunciando le ingiustizie e le umiliazioni che dovevano subire.
Poi siamo stati oggetto di una progressiva emarginazione ed indifferenza, soprattutto da parte delle istituzioni locali, e siamo stati indotti a svolgere la nostra attività di volontariato sempre in maggiore misura al di fuori della Romagna, le cui province continuavano però a guidare le classifiche nazionali dell'incidentalità stradale.
Da qualche tempo ci si meraviglia per il crescente numero di conducenti ubriachi che circolano sulle nostre strade, per le sanzioni derivanti da violazioni al codice della strada che sembrano rispondere più all'esigenza di tappare i buchi di bilancio delle amministrazioni comunali, piuttosto che a perseguire il miglioramento della sicurezza stradale, per la segnaletica ed i controlli inadeguati e per le tante altre insidie che determinano l'alto grado di insicurezza stradale delle nostre strutture viarie. E' evidente che qualche cosa non funziona, ma si potrebbe rimediare soffermandosi sul seguente "insegnamento" da mettere in pratica:
"l'albero si riconosce dai frutti che produce; se il frutto è buono l'albero è certamente buono, ma se il frutto è cattivo anche l'albero è cattivo".
Solo uno stupido può farsi prendere in giro da chi decanta le virtù del proprio albero, anche quando è palese che i frutti, oltre che risultare marci, continuano a cadere dai rami prima di arrivare a maturazione.
Dal 1998 ad oggi si sono registrati notevoli miglioramenti nella lotta contro la mortalità ed invalidità stradale, ma è indispensabile un maggior impegno da parte di tutti per risparmiare a tante famiglie la devastazione di una tragedia stradale. Non succede solo agli altri, perciò chiunque si trovi nelle condizioni d'intervenire per arginare questa vera e propria emergenza ha il dovere civile e morale di farlo, altrimenti si rende complice delle conseguenze.
La nostra associazione è disponibile a fare la propria parte, ma le Amministrazioni Comunali della Vallata del Rubicone sembrano ignorare la nostra esistenza, dimostrando così scarsa considerazione verso l'attività di volontariato che svolgiamo, verso i messaggi di sensibilizzazione che cerchiamo di divulgare e verso chi porta sulla propria pelle le ferite, mai rimarginate, di una tragedia stradale. E' per noi più agevole collaborare ed essere apprezzati da organismi a livello Europeo, piuttosto che venire anche solo interpellati dalle istituzioni della vallata del Rubicone più direttamente interessate alla sicurezza stradale ed al dopo incidente. L'indifferenza può anche uccidere!
Nessun quotidiano locale ha pubblicato il comunicato, dedicando invece ampi spazi e titoli cubitali alle esternazioni dei vari rappresentanti istituzionali sul nome da assegnare al casello di uscita autostradale che tra qualche anno dovrebbe essere realizzato nel comune di Gatteo. Quale prezzo si dovrà ancora pagare per l'ipocrita stupore che contraddistingue l'alto tasso d'incidentalità stradale sulle strade della vallata del Rubicone? Il primo nostro comunicato stampa del decennale non poteva avere accoglienza peggiore. Ancora una volta siamo stati costretti ad utilizzare le lapidi dei nostri figli per fare sentire la nostra voce.