Proposta di laurea honoris causa
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Proposta di laurea honoris causa
28/06/2005 9.50.02  - Comunicato dell'Associazione PU.RI Nel Maggio 2005 la nostra associazione ha presentato al Parlamento Europeo una petizione (ancora in fase istruttoria) con il seguente oggetto:

"La mortalità stradale in Italia è intollerabile, ma l'obbligo d'insegnamento dell'educazione stradale nelle scuole viene spesso disatteso. Paradossalmente non esistono adeguati controlli sull'assolvimento di tale obbligo ed il Ministero delle Infrastrutture sembra scoraggiare l'attività di numerose associazioni di volontariato che vantano comprovata esperienza".

La petizione conclude con la seguente istanza": .... chiede, nell'interesse dell'intera collettività e di quelle associazioni che si battono per fermare la strage stradale, un autorevole intervento del Parlamento Europeo affinchè l'educazione stradale assurga al rango di "effettiva" materia di studio (orario predefinito, valutazione dei risultati ecc...), valorizzando nel contempo la dignità ed il ruolo del mondo del volontariato nella sensibilizzazione del valore della vita propria ed altrui".

Per meglio comprendere il significato della petizione, si precisa che in data 15/03/2004 l'Associazione PU.RI. presentò rituale domanda per il riconoscimento di Associazione con comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale, ai sensi dell'art. 230 del codice della strada, ma nonostante la copiosa documentazione di sostegno prodotta, nonostante i ripetuti solleciti e nonostante sia passato più di un anno dalla richiesta, il Ministero delle Infrastrutture e LL.PP. non ha ancora fornito alcuna risposta. Nel sollecito di risposta del 18/01/2005 si affermava: "...Da qualche tempo i "docenti" dell'Associazione sono costretti ad operare con evidente imbarazzo, poichè, ad onta della loro pluriennale esperienza nel campo dell'educazione stradale, la loro attività non è ritenuta valida, ai sensi dell'art. 230 del codice della strada, per l'assolvimento dell'obbligo di insegnamento da parte delle scuole...".

I giovani docenti di educazione stradale dell'associazione (disabili e non) meriterebbero un riconoscimento Ministeriale di benemerenza (già inutilmente richiesto in passato a loro insaputa) e non la colpevole ed umiliante indifferenza istituzionale con la quale si demotivano i loro entusiasmi ed il loro lavoro.

Ben diverso è l'atteggiamento che le Istituzioni Italiane riservano ai campioni della velocità o ad altri personaggi noti che potrebbero indurre gli studenti a comportamenti pericolosi per semplice spirito di emulazione. L'importante è creare "gradimento" e ritorno d'immagine con eventi festaioli, nel corso dei quali il personaggio di turno raccomanda più prudenza sulle strade, perchè solo sulla pista esistono certe garanzie per l'incolumità personale. In questi casi gli organi d'informazione commentano con grande enfasi l'avvenimento, raccogliendo i più disparati commenti entusiastici. Tutti si mettono in fila per concedere il patrocinio e l'art. 230 del codice della strada figura perfettamente rispettato e "valorizzato".

Succede sempre più spesso che ad un personaggio noto venga conferita la laurea honoris causa per meriti correlati all'attività principale, come è recentemente avvenuto per Valentino Rossi e Vasco Rossi. Quanta differenza di considerazione nei confronti di quei poveri "calimeri" che da anni promuovono lezioni di educazione stradale nelle scuole su base volontaria.

Ecco perchè, senza alcuna velleità provocatoria, l'Associazione PU.RI. propone di conferire la laurea honoris causa per la pluriennale attività di volontariato svolta in materia di educazione stradale stradale nelle scuole Italiane a:

  • Nicola Gazza di San Mauro Mare (FC) ed Alessio Tavecchio di Monza (MI) - giovani disabili -
  • Robero Bartolini di Sant'Arcangelo di Romagna (RN), Andrea Proto di Oria (BR) e Marta Flamigni di Meldola (FC) - amici di giovani vittime della strada -
  • Anna Abbondanza di Savignano dul Rubicone (FC) e Mimma Zitolo di San Mauro Pascoli (FC) - genitori di vittime e disabili della strada -
All'occorrenza verrà prodotta una significativa documentazione di sostegno per le candidature.

I nominativi proposti per l'onorificenza costituiscono una semplice rappresentanza dei tanti volontari impegnati sul fronte della sicurezza stradale, poichè ben più numerosi sono coloro che, con grande merito, meriterebbero il riconoscimento.

Il presidente
Dr. Giuseppe Raduano



Scritto da:  (IP )
 

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