Caro Vescovo le scrivo una lettera "aperta" che lei certamente non leggerà mai. L'attacco da lei portato al romanzo di Dan Brown mi sembra piuttosto fuori luogo e offensivo nei confronti dei credenti cattolici. Mi sembra davvero esagerata la (tardiva) reazione del vescovo di Genova, si tratta solo di un romanzo, magari ben scritto, ma sempre un romanzo senza nessuna pretesa di veridicità. Ho provato una grandissima delusione per questo attacco, io sono credente (anche se non praticante), mia madre e' credente ed estremamente praticante ed entrambi abbiamo letto il romanzo incriminato. Lo abbiamo letto, ma non abbiamo preso per oro colato quello che Dan Brown ha scritto. Le conseguenze della lettura del libro? Abbiamo osservato con maggiore attenzione le opere del maestro DaVinci ed io ho scaricato da internet i testi dei Vangeli Apocrifi (spero davvero di non aver commesso un reato ...).
Che cosa c'e' di male? Il libro non le e' piaciuto? La ha offesa? Questo non mi sembra un buon motivo per indicare il libro come "pericoloso per la fede", se lei e' convinto che le persone di poca cultura possano essere tratte in inganno mi permetta di farLe notare che già il fatto che una persona legga per piacere personale esclude la scarsa cultura (al massimo si può parlare di scarsa scolarizzazione, ma d'altronde nemmeno Brunelleschi era andato a scuola...).
Che paura può fare alla Chiesa un libro fantasioso? Si rende conto che la Sua reazione potrebbe far pensare ad una coda di paglia? Carissimo signor vescovo mi permetta di farLe notare che leggere non e' mai un errore, ogni volta che qualcuno legge, ottiene informazioni, le valuta, ragiona si verifica un vero miracolo, la lettura ed il ragionamento hanno consentito all'Uomo di volare, hanno consentito di allungare in modo considerevole la vita media ed hanno portato a vivere in maniera molto più consapevole ed appassionata anche la stessa Fede cattolica, il non leggere e' il vero peccato in quanto l'ignoranza porta spesso all'integralismo ed alla morte.
Si e' accorto che tutte le dittature hanno cercato di impedire la lettura? Il comunismo ed il nazismo hanno bruciato libri ed ucciso insegnanti, la Chiesa, nei suoi momenti meno santi, ha messo all'indice libri ed ucciso Liberi Pensatori, una persona che non legge e' una persona facilmente gestibile e debole.
Caro vescovo da una persona della Sua caratura mi sarei aspettato un appello a leggere, a verificare, a studiare. Presumo che Lei, prima di partire lancia in resta, abbia letto il romanzo e questo mi fa sorgere un dubbio, ma chi si crede di essere per poter dire quali informazioni devono essere divulgate? Perchè non dire "signori rileggete le scritture" oppure perchè non incitare a leggere in prima persona i vangeli apocrifi?
Vuole contrastare un libro? Spinga a leggere anche altri libri!